Introduzione
In principio era una periferica per pochi… ma ora il masterizzatore
diviene sempre più un componente indispensabile
non solo per il professionista ma anche e soprattutto, per
chi semplicemente vuol essere padrone di gestire i propri archivi
multimediali e non.
L’evoluzione tecnologica
segue una curva esponenziale e fortunatamente stiamo finalmente
vivendo il passaggio dalla ricerca pura al progresso tangibile cioè
quello che entra nelle nostre case. Questa situazione non è però
idilliaca in quanto costringe un po' tutti ad un forzato e veloce
apprendimento di materie non proprio semplici.
L’acquisto del masterizzatore, riservato fino a poco tempo fa solo
ad i pochi possessori di potenti macchine con tecnologia SCSI, è
alla portata di tutti…ma proprio per questo sorge qualche problema.
Tutti noi volevamo un masterizzatore perché, come diceva una pubblicità,
un CD-R è conveniente,economico e sicuro: qualunque lettore di cd
che abbiamo in casa può leggerlo benissimo, ha un rapporto costo/capacità
di immagazzinamento dei dati estremamente favorevole, ed infine
l’utilizzo del laser rende solo un brutto ricordo il pericolo della
smagnetizzazione caraterisstico di dichi in vinile e casssette
Lo sviluppo di queste idee di base ha portato al CD riscrivibile
ed ha innalzato le velocità di scrittura e proprio il passaggio
a velocità di scrittura superiore al 12x (1800Kb/s) ha reso sempre
più frequente il famigerato buffer underrun:vediamolo nei dettagli
Tutti gli apparecchi CD-R/RW recorder (masterizzatori) registrano
i dati sul disco a velocità lineare costante (CAV) e quando il dispositivo
inizia la registrazione, il computer dovrebbe trasmettere i dati
al CD-R/RW più velocemente di quanto quest’ultimo possa registrarli.
La velocità di trasferimento dati di un personal computer può non
essere "stabile" a causa di vari motivi, il più usale è che mentre
masterizziamo, usiamo il pc per altri scopi, "succhiandogli" risorse
perciò il masterizzatore inizialmente immagazzina i dati in
una memoria tampone (buffer o D-RAM) affinchè possa poi scriverli
con costanza. Per assurdo vista la capacità del supporto di circa
650MB il problema sarebbe tranquillamente evitato avendo a disposizione
un buffer di dimensioni equivalenti. Usualmente, invece, il buffer
è 2-4 Mbytes e quando il drive deve registrare una quantità
superiore di dati può incorrere nell’errore denominato buffer underrun.
Questo tipo di errore significa quindi che il buffer si svuota causando
un’interruzione nella scrittura cosa che rende inutilizzabile il
cd. Facciamo un esempio:
Masterizzazione a 12x
(1800 Kb/s, o 1,8 Mb/s)
Se abbiamo un buffer
da 2 Mb ed il masterizzatore non riceve dati per 1,1 secondi (2/1,8=1,1)
il buffer si svuota, il trasferimento dati si interrompe, il cd
si può buttare.Con un buffer da 4 Mb, il tempo per cui il flusso
può interrompersi, è di 2,2 secondi. Si capisce quindi che se il
flusso si interrompe anche per poco tempo, il cd si butta

La logica ci suggerisce che
il problema può essere evitato nei seguenti modi:
_disabilitando i programmi residendi in memoria come screen saver,antivirus,monitor
di sistema e quant’altro occupi la cpu;
_riducendo la velocità di scrittura;
_effettuando il reboot del pc prima di una masterizzazione;
_deframmentando l’hard disk per ridurre il data access time;
_modificando il metodo di masterizzazione da “on the fly” alla
creazione di un’immagine su HDD;
_usando programmi per la scrittura dei dati secondo la suddivisione
in pacchetti da 64Kb.
Contrariamente a quanto si possa normalmente pensare un supporto
cd (indifferentemente CD-ROM o CD-R/RW) non è “estremamente” delicato
ma può permettere la lettura di errori causati da graffi e sporco
sulla superficie del disco.


L’abilità di correzione degli
errori di un lettore CD-ROM è eccellente: può leggere cd che hanno
segni neri di pennarello o graffi. Un lettore cd legge senza troppi
problemi un supporto rovinato superando con di 168 correzioni un'interruzione
nei dati di 400µm (400 micrometri=400 milionesimi
di metro) causato da una linea di pennarello nero e con 110 correzioni
per un gap di 500µm
(500 micrometri=500 milionesimi di metro) causato da un graffio.
Bisogna inoltre far notare che su di un disco CD-R perfettamente
masterizzato sono presenti dei "buchi" naturali dell’ordine dei
30µm che comportano circa 40-50 correzioni di errore.


Vediamo ora i due sistemi più diffusi
per prvenire e curare il tanto temuto buffer underround: Burn-Proof
e Justlink
BurnProof
Burn Proof acronimo di Buffer
Under Run error Proof è una tecnologia proprietaria della Sanyo.
Questa nuova tecnologia abilita i CD-R/RW alla trasposizione dei
dati senza giunture tra la fine di un punto di registrazione e l’inizio
di un altro permettendo la sospensione della masterizzazione quando
si verifica un errore di buffer underrun. Questa tecnologia è applicata
dall’insieme hardware e firmware dell’elettronica del masterizzatore.
La "link section",zona di giuntura, nei dati è paragonabile a quella
che si verifica naturalmente, circa 25mm,
ma con una occorrenza di correzione di errore inferiore.


JustLink
La tecnologia JustLink è invece un brevetto di Ricoh ed Aopen. Anche
questo sistema previene l’errore di buffer underrun monitorando
constantemente la memoria tampone e sospendendo la scrittura del
supporto in modo da riprenderla solo quando il flusso di dati
ritorna ottimale. Si noti che la discontinuità nei dati è nettamente
inferiore a quello che può occorrere naturalmente ed incredibilmente
si attesta su soli 2mm, ciò rende superflua qualsiasi correzione
di errore sia essa di livello C1 che C2 da parte del lettore cd,
rendendo possibile la lettura dei cd anche da lettori molto vecchi
Conclusioni
Queste innovative tecnologie
di prevenzione degli errori di buffer underrun consentonoi, all’utilizzatore
di risparmiare tempo permettendo scritture o riscritture “on the
fly” ad alta velocità continuando comunque ad utilizzare il computer
anche quando quest'ultimo non è potentissimo.
La tecnologia JustLink risulta
vincitrice in quanto sulla carta è già pronta per il supporto di
maggiori velocità di scrittura. Ci si può perciò aspettare in un
futuro molto prossimo una seconda generazione del BurnProof.
Per dovere di cronaca tra queste tecnologie si inserisce il SafeBurn
della Yamaha che ad un sistema di buffer underrun protection implementa
una memoria tampone di ben 8Mb ed una scelta autonoma della velocità
di scrittura ottimale.