QUALI SONO LE PROTEZIONI
ANTI COPIA DISTRIBUITE?
Ci sono quattro forme di protezione anticopia usate dal DVD:
1) Analog CPS (Macrovision)
La copia su una videocassetta (analogica) è impedita da Macrovision
7.0 o un circuito simile su ogni lettore. Il termine generico è
APS (Analog Protection System). Anche la scheda video del computer
con uscita video composito o s-video (Y/C) deve usare l'APS. Macrovision
aggiunge un segnale colourburst modulato velocemente ("Colorstripe")
con impulsi nel segnale del sincronismo verticale ("AGC")
alle uscite video composito e s-video. Ciò confonde i circuiti
del sincronismo e del livello automatico di registrazione nel 95%
dei VCR in commercio. Purtroppo, ciò può comportare
un peggioramento dell'immagine, soprattutto con apparecchiature vecchie
o fuori standard. Macrovision potrebbe mostrarsi sottoforma di strisce
di colore, distorsione, rotolio, immagine in bianco e nero, e alternanza
di chiaro/scuri. Macrovision provoca problemi con molti sdoppiatori
di linea. Macrovision non è presente nell'uscita video con
componenti analogici dei primi lettori. ma è richiesta sui
nuovi lettori (soltanto l'AGC, poichè non c'è burst
in un segnale composito). I dischi contengono dei "bit di regolazione"
che indicano al lettore se attivare o no l'AGC Macrovision con l'aggiunta
opzionale di strisce colorate di 2 o 4 linee. Le regolazioni avvengono
all'incirca una volta al secondo, ciò permette un accurato
controllo su quale parte del video viene protetta. Il produttore del
disco decide la quantità di protezione anticopia da attivare
e quindi paga a Macrovision i diritti come convenuto (alcuni centesimi
per disco). Proprio come nelle videocassette, alcuni DVD sono protetti
con Macrovision ed alcuni no. (per alcuni dettagli su Macrovision
vedi le caratteristiche tecniche del codificatore video STMicroelectronics'
NTSC/PAL a http://www.st.com/stonline/books/.)
2) CGMS
Ogni disco contiene anche informazioni che specificano se il contenuto
può essere copiato. Questo è un sistema di gestione
per la generazione di copie "seriale" (SCMS) progettato
per impedire le copie o le copie delle copie. L'informazione CGMS
è incorporata nel segnale di uscita video. Perchè
il CGMS possa funzionare, l'apparecchiatura che crea la copia deve
riconoscere e rispettare il CGMS. Lo standard analogico (CGMS/A)
codifica i dati sulla linea 21 NTSC (nel servizio XDS). Lo standard
digitale (CGMS/D) non è ancora ultimato, ma sarà applicato
alle connessioni digitali come IEEE 1394/FireWire . Vedi sez. 4
, sotto.
3) Content Scrambling System (CSS)
A causa del potenziale dovuto a copie digitali perfette, le paranoiche
case cinematografiche hanno pressato per inserire un livello di
protezione anticopia ancora più profondo nello standard DVD.
Content Scrambling System (CSS) è uno schema di criptatura
e di autenticazione dei dati ideato per evitare la copia dei files
video direttamente dal disco. Il CSS è stato sviluppato principalmente
da Matsushita e Toshiba. Ad ogni licenziatario del CSS viene assegnata
una chiave da un set principale di 400 chiavi che sono memorizzate
su ogni disco criptato col CSS. Ciò consente di annullare
una licenza togliendo la rispettiva chiave dai dischi futuri. L'algoritmo
di decriptazione CSS scambia le chiavi con il drive in modo da generare
una chiave di criptatura che viene quindi usata per confondere lo
scambio di chiavi del disco e del titolo che sono necessarie per
decriptare i dati del disco. I lettori DVD hanno circuiti CSS che
decriptano i dati prima che siano decodificati e visualizzati. Per
quanto riguarda i computer, l'hardware e il software di decodifica
DVD devono includere un modulo di decriptazione CSS. Tutti i drive
DVD-ROM hanno un firmware aggiuntivo per scambiare le chiavi di
autenticazione e decriptazione con il modulo CSS nel computer. Dall'inizio
del 2000, i nuovi drive DVD-ROM devono supportare la gestione delle
regioni unitamente al CSS (vedi 1.10 e 4.1). I costruttori di apparecchiature
usate per visualizzare i DVD-Video (unità, chips di decodifica,
software di decodifica, schede video ecc.) devono chiedere una licenza
CSS. Non ci sono costi per una licenza CSS, ma si tratta di un processo
molto lento, quindi è raccomandabile che le parti interessate
lo applichino al più presto. Verso la fine di maggio del
1997, le licenze CSS sono state finalmente concesse per la decodifica
software. La licenza è estremamente restrittiva nel tentativo
di tenere segrete le chiavi dell'algoritmo del CSS. Certamente,
non sarebbe possibile mantenere segreto per molto tempo ciò
che viene usato su milioni di lettori e drive in tutto il mondo.
Nell'ottobre del 1999, l'algoritmo CSS è stato violato ed
inviato su Internet, provocando infinite controversie e battaglie
legali (vedi 4.8).
4) Digital Copy Protection System (DCPS)
Al fine di provvedere che i collegamenti digitali tra i componenti
non permettano delle perfette copie digitali, sono stati proposti
da CEMA 5 sistemi di protezione digitale delle copie. Il principale
e il DTCP (digital transmission content protection), che si basa
sul IEEE 1394/FireWire ma che può essere applicato ad altri
protocolli. La bozza del sistema proposto (chiamato 5C per le 5
aziende che lo hanno sviluppato) è stata fatta da Intel,
Sony, Hitachi, Matsushita e Toshiba nel febbraio 1998. La Sony ha
distribuito un chip DTCP alla metà del 1999. Sotto il DTCP,
i dispositivi collegati digitalmente, come un lettore DVD e una
TV o un VCR digitale, si scambiano chiavi e certificati di autenticità
per stabilire un canale sicuro. Il lettore DVD cripta il segnale
audio/video codificato e lo invia al dispositivo di ricezione, che
lo deve decriptare. Ciò impedisce agli altri dispositivi
collegati ma non autenticati di intercettare il segnale. Non c'è
bisogno di criptare il materiale che non è protetto da copia.
La sicurezza può essere "rinnovata" da un nuovo
materiale (come nuovi dischi o nuove trasmissioni) e da nuovi dispositivi
che contengono chiavi aggiornate e elenchi di revoca (per identificare
dispositivi non autorizzati o compromessi). Una proposta analoga,
XCA (extended conditional access), della Zenith e Thomson, è
simile al DTCP ma funziona con una interfaccia digitale a una sola
via (come il EIA-762 RF rimodulatore standard) e usa delle smart
cards per aggiornare il sistema di sicurezza. Altre proposte sono
state fatte da MRJ Technology, NDS e Philips. In tutte e cinque
le proposte, il materiale è contrassegnato da flag tipo CGMS
come "liberamente copiabile", "copiabile una volta",
"non copiare", e talvolta "non più copiabile".
I dispositivi digitali che non fanno altro che riprodurre audio
e video saranno in grado di ricevere tutti i dati (poichè
riconoscono che sono apparecchi di sola riproduzione). I dispositivi
di registrazione digitale sono in grado di ricevere soltanto i dati
contrassegnati come copiabili, e devono cambiare il flag in "non
copiare" o "non più copiabile" se l'originale
è marcato "copiabile una volta". Il sistema digitale
CPS è progettato per la prossima generazione di Tv digitali,
ricevitori digitali, e videoregistratori digitali. Richiederà
nuovi lettori DVD con connettori digitali (come nelle apparecchiature
DV). Questi nuovi prodotti non appariranno prima del 2000. Dal momento
che la criptatura è eseguita dal lettore, non c'è
bisogno di cambiare l'attuale formato del disco.
Le prime tre forme di protezione sono facoltative per il produttore
del disco. Anche la criptatura del film è facoltativa per
i costruttori di hardware e software per la riproduzione: un lettore
o un computer senza la capacità di decriptare sarà
solamente in grado di riprodurre films non criptati. Il DCPS è
eseguito dal lettore DVD, non dallo sviluppatore del disco.
Questi sistemi contro le copie sono progettati solo per controllare
le copie casuali (per le quali le industrie cinematografiche reclamano
miliardi di dollari per entrate mancate). L'obbiettivo è
di "mantenere onesta la gente onesta". Perfino le persone
che hanno sviluppato gli standard di protezione ammettono che essi
non fermeranno la pirateria ben organizzata. Esistono dispositivi
poco costosi che sconfiggono Macrovision, sebbene solo pochi funzionino
con la nuova caratteristica Colorstripe. Questi dispositivi hanno
nomi quali Video Clarifier, Image Stabilizer, Color Corrector e
CopyMaster .
Gli Studios cinematografici hanno promosso una legislazione per
rendere illegale la violazione della protezione anti-copia dei DVD.
Il risultato è il World Intellectual Property Organization
(WIPO) Copyright Treaty e il WIPO Performances and Phonograms Treaty
(Dicembre 1996) e il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) conforme
agli USA, trasformato in legge nell'ottobre 1998. Il software appositamente
studiato per aggirare la protezione è adesso illegale negli
USA e in molte altri paesi. Un vice-presidente del gruppo legale
del comitato per la protezione anti-copia del DVD ha dichiarato,
"nel contesto video, la legislazione presa in esame dovrebbe
anche fornire delle specifiche assicurazioni in modo che possano
essere permesse quelle registrazioni casalinghe abituali, oltre
a prevedere pene per chi infrangerà tali deroghe". Non
è affatto chiaro in che modo ciò possa essere "permesso"
da un lettore o da una casa cinematografica che imposta il flag
"on copiare" su tutti i propri dischi.
I drive DVD-ROM e i computer, inclusi i kit di aggiornamento DVD-ROM,
devono supportare Macrovision, CGMS e CSS. Le schede video per PC
con uscita TV che non supportano Macrovision non funzioneranno con
i film criptati. I computer con collegamenti IEEE 1394/FireWire
devono supportare lo standard finale DCPS per poter funzionre con
gli altri dispositivi DCPS. Ogni drive DVD-ROM deve includere i
circuiti CSS per stabilire un collegamento sicuro al decoder hardware
o software del computer, sebbene il CSS possa essere usato sul contenuto
del DVD-Video. Sicuramente, poichè un DVD-ROM può
contenere qualsiasi tipo di dati per computer, potranno essere attuati
altri schemi di criptaggio. Vedi 4.1per maggiori informazioni sui
drive DVD-ROM.
Il Watermarking Review Panel (WaRP) --il successore del Data-Hiding
Sub-Group (DHSG) -- dell'industria Copy Protection Technical Working
Group (CPTWG) sta valutando proposte basate su una filigrana elettronica.
Le iniziali 7 proposte basate su filigrana sono state fuse in 3
gruppi: : IBM/NEC, Hitachi/Pioneer/Sony e Macrovision/Digimarc/Philips.
Il 17 febbraio 1997 i primi due gruppi si sono uniti formando il
"Galaxy Group" unendo le loro teconologie in un'unica
proposta. Il secondo gruppo ha chiamato la propria tecnologia "Millennium."
La filigrana, che viene usata per i DVD-Audio e sarà aggiunta
ai DVD-Video in un certo punto, contrassegnerà permanentemente
ogni singola sequenza video o audio con del rumore che si presume
sarà impercettibile dagli orecchi o dagli occhi umani. Tali
contrassegni possono essere riconosciuti dagli apparecchi riproduttori
e registratori per evitare le copie, anche quando il segnale viene
trasmesso attraverso collegamenti digitali o analogici o è
soggetto ad una elaborazione video. I nuovi lettori e gli altri
apparecchi dovranno supportare il sistema della filigrana ma il
Forum DVD intende rendere i dischi contrassegnati compatibili con
gli attuali lettori. C'erano notizie che la tecnica della filigrana
usata da Divx provocasse nell'immagine disturbi tipo pioggia o bagliori,
ma il problema sembra essere stato risolto nelle ultime versioni.