GLOSSARIO
AC-3 Sta per Audio Code 3, il cui nome commerciale è Dolby
Digital, e indica un protocollo di compressione per segnali audio
che, grazie all'attento sfruttamento dei principi di psicoacustica,
permette di ottenere livelli di riduzione dei dati enormi, pur nel
rispetto della qualità sostanziale del segnale originario.
Questo algoritmo può essere applicato a segnali multicanale
5.1 ma anche a segnali stereo o mono.
Anamorfico-Viene così definito il processo di compressione
di immagini che abbiano un aspect ration di 1.78: o superiore, perché
si adattino al formato standard di 1.33:1 del segnale televisivo.
Le immagini vengono poi espanse nel loro formato originale su un
monitor a schermo largo. Artefatto-Un termine generico utilizzato
per indicare ogni tipo di imperfezione visibile o udibile su un
DVD, frutto solitamente di un errore di compressione.
Aspect ratio Il rapporto fra larghezza e altezza di un televisore.
I televisori più diffusi hanno un aspect ratio di 4:3. Il
DVD offre aspect ratio di 4:3, letter box e 16:9.
Bit Rate Indica la velocità del flusso di dati che vengono
scaricati dal pick-up ottico del lettore Dvd e inviati alle elettroniche
di decodifica e scomposizione. Nel DVD, ovvero sia nello standard
MPEG2, il bit rate è variabile da istante a istante: quello
massimo per è di circa 10 Mbit al secondo (vedi) mentre quello
medio, per un film di circa 130 minuti, e intorno ai 5 Mbit al secondo.
Alcuni lettori di Dvd possono visualizzare a video il bit rate istante
per istante, dando un'indicazione del livello di compressione del
film in quel punto.
Book Indica l'insieme delle specifiche di un determinato standard
di supporto ottico. Per esempio lo standard del CD audio è
descritto dal Red Book e quello del CD-ROM dallo Yellow Book. Nel
caso del DVD c'è il Book A per i DVD-ROM, IL Book B per il
DVD Video, il Book C per i DVD Audio (definito in versione finale
solo qualche giorno fa), il Book D per i DVD-R E IL Book-e per i
DVD RAM eRW (standard non ancora definito).
Buffer Un circuito integrato che memorizza temporaneamente le informazioni
prima della loro elaborazione. Nel caso di un DVD le immagini vengono
raggruppate in pacchetti sotto forma di gruppi d'immagini riunite
nel buffer. Il buffer assembla l'immagine intera e la rilascia perché
venga elaborata.
Camera Agles-Angolazioni della cinepresa: le scene che formano
un film possono essere riprese da diversi punti di vista, corrispondenti
ad altrettante diverse posizioni della cinepresa. Il DVD permette
al regista, a sua totale discrezione, di memorizzare fino a nove
inquadrature diverse. Lo spettatore potrà così selezionare
la prospettiva preferita. Questa funzione conferisce un elevato
livello di interattività a film, eventi sportivi e video
didattici.
Codice regionale Ogni DVD viene criptato in base ai codici regionali
della zona del mondo in cui quel DVD viene commercializzato. Il
mondo è suddiviso in 6 regioni e il codice regionale di un
disco DVD deve corrispondere a quello del lettore. L'Europa, insieme
al Giappone, al Sud Africa al Medio Oriente, sono i paesi della
cosiddetta "area 2", mentre gli Stati Uniti e il Canada
formano l'"area 1".
Component Video (YUV) Una scomposizione degli elementi che compongono
un segnale video utilizzata nel settore professionale e consumer.
Consiste in tre componenti: luminanza, Y, che rappresenta la luminosità
nell'immagine, e due segnali di crominanza dati dai segnali U (R-Y)
e V (B-Y), dove R e B sono le componenti rosse e blu dell'immagine.
Il sistema di codifica delle immagini su DVD è component
video e quindi i lettori dotati di uscite component non operano
alcuna trasformazione sul segnale video. Il segnale Component Video
si caratterizza per purezza e dettaglio dei colori e per un basso
livello di rumore.
Data Stream Il flusso costante delle informazioni che vengono fornite
al decoder. Questo flusso di dati contiene tutte le informazioni
necessarie per decodificare e visualizzare l'immagine.
Decoder Il decoder in senso stretto è un circuito che trasforma
un flusso di dati, opportunamente pacchettizzati, codificati e/o
compressi, in un segnale sempre digitale ma adatto per essere processato
dal convertitore d/a e quindi amplificato e/o diffuso. Spesso per
decoder si intende anche l'intero apparecchio che opera la decodifica
e l'amplificazione del segnale audio multicanale.
Dolby Digital vedi AC-3.
Dolby Digital 5.1 Sistema di codifica o di compressione del segnale
che restituisce 5.1 canali separati, ciascuno in grado di coprire
l'intera banda di frequenze. I 5 canali sono il destro , il sinistro,
il centrale il canale effetti destro e il canale effetti sinistro.
Il ".1"indica il canale dedicato alla riproduzione delle
basse frequenze, il subwoofer.
Dolby Pro Logic Sistema attivo di decodifica di segnali codificati
in Dolby Surraund. Dai segnali stereo codificati è possibile,
grazie alla decodifica Dolby Pro Logic, passare a un sistema a quattro
canali (destro, sinistro, centrale e surraund) non completamente
distinti (resta comunque una certa diafonia tra i canali). Il sistema
opera una decodifica attiva (grazie all'ausilio di un microprocessore)
di un segnale stereo per localizzare la posizione dell'immagine
all'interno della scena sonora, sfruttando la rotazione di fase
dei vettori di segnale e sfruttando i principi di psicoacustica.
DSP-Digital Signal Processing, elaborazione digitale di segnale.
Questo circuito, nelle applicazioni di home theater, permette di
costruire a casa propria un ambiente audio che corrisponda esattamente
a quello che si vede sullo schermo. Le più classiche fra
le cosiddette "ambiente" sono quelle che riproducono l'ambiente
sonoro di un teatro, di uno stadio, di un night-club e di una sala
da concerti. Spesso i circuiti DSP sono già inseriti all'interno
degli amplificatori home theater.
DVD-R Versione scrivibile (una sola volta) del DVD. I dischi possono
ospitare fino a 3,9 GB per lato (contro i 4,7 dei DVD standard)
e sono destinati all'uso di supporto di memoria di massa nel mercato
informatico. Un drive DVD-R, ovviamente, non è assolutamente
in grado di registrare segnali audio/video per la completa mancanza
di un encoder (vedi) MPEG2.
DVD-RW, DVD+RW e DVD-RAM Si tratta di tre standard concorrenti
come soluzione di DVD riscrivibile, il primo e il secondo più
simili ai CD riscrivibili e il terzo che invece si presenta come
un cartridge. A aggi non è chiaro quale standard avrà
il predominio sull'altro.
Encoder E' una soluzione hardware/software di codifica di immagini
e suoni secondo lo standard MPEG2 che in tempo reale converte i
master digitali realizzati in studio in una sequenza di dati adatta
per il riversamento su DVD e che un DVD player saprà decodificati
Flussi Audio In un DVD possono convivere fino a otto flussi audio
contemporanei selezionabili da telecomando. Questo consente di creare
agevolmente titoli multilingua su DVD che possono essere commercializzati
su diversi mercati.
Gigabyte Unità di misura che equivale a circa un miliardo
di byte e quindi a circa otto miliardi di bit. Un lato di DVD singolo
strato è in grado di ospitare 4,7 gigabyte.
Layer 0 e 1 Il layer 0 è, in un DVD a doppio strato, lo
strato estremo, quello più vicino alla lente, quello semitrasparente
che permette il passaggio del raggio luminoso. Il layer 1 è
quello sottostante.
Megabit al secondo Un megabit contiene un milione di bit. Megabit
al secondo è un'unità di misura della velocità
di elaborazione dei dati riportata alla più piccola unità
del sistema binario, il bit. Un DVD Video può arrivare a
un flusso di scaricamento massimo di dati di circa 10 Mbit al secondo.
MPEG1 Un tipo di compressione del segnale digitale, sviluppato
dal Moving Pictures Expert Group, una divisione dell'ISO (International
Standards Organization). Questo sistema può raggiungere come
prestazioni massime 30 fotogrammi al secondo con un rapporto di
compressione maggiore di 6:1 e con una risoluzione corrispondente
a circa un quarto di quella dei sistemi broadcast televisivi. Il
sistema è infatti troppo lento per trattare immagini di alta
qualità.
MPEG2 E' un tipo di compressione audio video digitale che restituisce
fino a 30 fotogrammi al secondo con un rapporto di compressione
variabile che può arrivare fino a 200:1. Per avere una qualità
video broadcast si può arrivare al massimo fino a un rapporto
di compressione 30:1. L'MPEG2, compatibile all'indietro con l'MPEG1,
si fonda sul principio dell'eliminazione della ridondanza del segnale
in fase di compressione e del suo successivo riassemblaggio in fase
di riproduzione attraverso l'uso di frame I, B, P.
Multiangolo E' la funzione che permette all'utente di un DVD di
scegliere fra nove diverse prospettive dalle quali è stata
girata la medesima scena di un film a patto, ovviamente, che le
riprese siano fatte contemporaneamente da più punti.
Multilingua Un solo DVD può contenere fino a otto tracce
audio diverse. L'utente può perciò selezionare la
traccia audio preferita solo premendo un tasto del telecomando.
Nanometro unità di misura che equivale alla miliardesima
parte di un metro. L a lunghezza d'onda di un laserin grado di leggere
i DVD è di 650 nanometri, Più piccola di quella dei
normali CD audio (780 nanometri) visto che anche molto più
piccole sono le tracce e le incisioni della superficie argentata.
NTSC Acronimo di National Television System Committee, è
il nome dello standard televisivo adottato negli Stati Uniti.
PAL Il sistema PAL è lo standard televisivo europeo.
Panavision E' il rapporto degli schermi cinematografici di 2.35:1
che si ottiene proiettando pellicole 35 mm, opportunamente riprese,
utilizzando lenti anamorfiche.
PCM-Acronimo di Pluse Code Modulation. Indica lo standard utilizzato
per la codifica digitale di segnale audio presente per esempio su
CD e DVD. I parametri che determinano la codifica PCM sono il numero
di campioni al secondo memorizzati (espresso normalmente in KHz)
e il numero di bit allocati per descrivere ogni campione. L'enorme
capienza dei DVD permette di memorizzare segnali audio con una qualità
decisamente superiore rispetto a quella del CD tradizionale. Sul
DVD può infatti essere memorizzato un segnale audio PCM con
una quantizzazione a 24 bit (rispetto ai 16 del CD) e una sequenza
di campionamento di 96 KHz (contro i 44,1 del CD).
Pit Si tratta di una piccolissima incisione sulla superficie di
un DVD che rappresenta la minima unità di lettura del pick-up
ottico. La lettura da parte del pick-up avviene perché il
più colpito dal laser non riflette la luce in maniera coerente,
ma la disperde. Il pit deve essere fondo almeno un quarto della
lunghezza d'onda del laser utilizzato.
RDSL E' l'acronimo di Reverse Spiral Dual Layer ed è la
sigla che identifica i DVD con una faccia a doppio strato. I due
strati vengono incisi seguendo spirali sviluppate in senso inverso:
dal centro alla periferia per il livello 0 e viceversa per il livello
1, in modo tale che il passaggio da uno strato all'altro non richieda
il completo riposizionamento del pick-up. Malgrado ciò, quando
durante la visione di un film c'è il passaggio da uno strato
all'altro, ci può essere una leggera pausa nella riproduzione
di qualche frazione di secondo, dovuta alla modifica della messa
a fuoco.
Riduzione dati Il segale video digitale non compresso porta con
sé molte informazioni non necessarie per ricreare immagini
di alta qualità. Sono stati creati allora alcuni algoritmi
di riduzione dati (compressione) che permettono, a parità
di qualità del segnale, di ridurre considerevolmente la qualità
di dati necessari e definire l'immagine. Uno di questi è
l'MPEG2 utilizzato sui DVD