COSA SONOLE CELLE DI PELTIER?
Le celle di Peltier rappresentano probabilmente il modo più
efficace per raffreddare la cpu, anche se come vedremo si hanno notevoli
controindicazioni al loro uso. Questi sistemi sono composti da tre
parti: ventola, dissipatore e cella di peltier; mentre le prime due
sono già note, la terza rappresenta una novità. La cella
di peltier è un dispositivo che, impiegando elettricità,
sposta il calore da una sua superficie (quella a contatto con la cpu)
a quella opposta (collegata con il dissipatore, sul quale è
montata una ventola); dato che utilizza elettricità per svolgere
il proprio compito, la cella di peltier emette anch'esso del calore,
che va a somarsi a quello emesso della cpu.Le cella di peltier raffreddano
la cpu molto meglio della classica formula radiatore più ventola?
Si, senz'ombra di dubbio, ma con inconvenienti non da poco. In primo
luogo, data la loro elevata capacità di spostare il calore
da una superficie all'altra, e considerando che a quello generato
dalla cpu deve essere sommato il calore emesso da loro, il dissipatore
sarà notevolmente più caldo che nella soluzione senza
cella di peltier, e la ventola sarà sottoposta ad uno sforzo
supplementare per smaltire il calore; il primo inconveniente è
che, se la ventola smette di funzionare, la temperatura del dissipatore
aumenterà in pochissimo tempo, non riuscendo più a dissipare
il calore della superficie superiore della cella, calore che pertanto
si sposterà sulla cpu con conseguenze facilmente immaginabili;
inoltre è indispensabile assicurare un'elevata areazione all'interno
del case, visto e considerato che anche le altre periferiche, soprattutto
hard disk e scheda video, producono calore che deve essere smaltito
e che si somma a quello generato dalla cpu e dalla cella di peltier.
La cella di peltier utilizza corrente che deve essere presa dall'alimentatore
del computer: può darsi che la sua portata non sia sufficiente,
soprattutto considerando che durante l'accensione le periferiche
(ad esempio l'hard disk) utilizzano molta più corrente che
durante il funzionamento continuo: i migliori sistemi peltier, pertanto,
entrano in funzionamento solo quando la cpu raggiunge una certa
temperatura (in genere dopo qualche minuto di funzionamento), evitando
di mandare in crisi l'alimentatore durante l'accensione. Inoltre,
la cella peltier deve avere un colegamento dedicato con l'alimentatore,
a motivo della sua elevata richiesta di elettricità (non
colegarla mai in serie con l'hard disk o il lettore CD-Rom); alla
luce di tutto questo meglio collegare la cella ad un alimentatore
esterno.
Un terzo tipo di inconveniente è rappresentato dalla possibile
formazione di condensa sulla cpu, soprattutto se utilizzate il computer
in un ambiente umido; se la cella di peltier entra in funzione al
momento dell'accensione può darsi, qualora la temperatura
interna della cpu sia inferiore a quella esterna, che si formi condensa.
Questo fenomeno è, però, abbastanza raro e i migliori
sistemi peltier evitano che si verifichi entrando in funzione solo
dopo che la cpu ha superato una certa temperatura di funzionamento.
L'elemento peltier deve essere correttamente dimensionato: se ha
superficie maggiore di quella della cpu sulla quale è installato
si può formare della condensa, mentre se è troppo
piccolo la sua efficacia potrebbe non essere sufficiente.
Una cella di peltier di buona qualità costa parecchio, dissipa
in modo particolarmente efficace il calore generato dalla cpu ma
ha un funzionamento molto delicato, come qui sopra spiegato; personalmente
ritengo che l'impiego di questi sistemi sia quantomeno eccessivo
con i moderni mircoprocessori, anche in presenza di overclock particolarmente
spinti, pertanto ne sconsiglio l'impiego.
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