HOMEShowGirlRagazzeSexy
Utenti Online: 10
Dvd Copy
Dvd Tech
Cd Audio
Cd Dati
PlayStation
PlayStation 2
Dreamcast
Proteggere un Cd
Guide Software
Download
Faq
Varie
Introduzione
Basi
Benchmarck
Bios
Cpu
Download
Faq
Hard Disk
Schede Video
Tutorial
Raffreddamento
Componenti Vari


 FAQ Torna Indietro 

COSA SONOLE CELLE DI PELTIER?

Le celle di Peltier rappresentano probabilmente il modo più efficace per raffreddare la cpu, anche se come vedremo si hanno notevoli controindicazioni al loro uso. Questi sistemi sono composti da tre parti: ventola, dissipatore e cella di peltier; mentre le prime due sono già note, la terza rappresenta una novità. La cella di peltier è un dispositivo che, impiegando elettricità, sposta il calore da una sua superficie (quella a contatto con la cpu) a quella opposta (collegata con il dissipatore, sul quale è montata una ventola); dato che utilizza elettricità per svolgere il proprio compito, la cella di peltier emette anch'esso del calore, che va a somarsi a quello emesso della cpu.Le cella di peltier raffreddano la cpu molto meglio della classica formula radiatore più ventola? Si, senz'ombra di dubbio, ma con inconvenienti non da poco. In primo luogo, data la loro elevata capacità di spostare il calore da una superficie all'altra, e considerando che a quello generato dalla cpu deve essere sommato il calore emesso da loro, il dissipatore sarà notevolmente più caldo che nella soluzione senza cella di peltier, e la ventola sarà sottoposta ad uno sforzo supplementare per smaltire il calore; il primo inconveniente è che, se la ventola smette di funzionare, la temperatura del dissipatore aumenterà in pochissimo tempo, non riuscendo più a dissipare il calore della superficie superiore della cella, calore che pertanto si sposterà sulla cpu con conseguenze facilmente immaginabili; inoltre è indispensabile assicurare un'elevata areazione all'interno del case, visto e considerato che anche le altre periferiche, soprattutto hard disk e scheda video, producono calore che deve essere smaltito e che si somma a quello generato dalla cpu e dalla cella di peltier.

La cella di peltier utilizza corrente che deve essere presa dall'alimentatore del computer: può darsi che la sua portata non sia sufficiente, soprattutto considerando che durante l'accensione le periferiche (ad esempio l'hard disk) utilizzano molta più corrente che durante il funzionamento continuo: i migliori sistemi peltier, pertanto, entrano in funzionamento solo quando la cpu raggiunge una certa temperatura (in genere dopo qualche minuto di funzionamento), evitando di mandare in crisi l'alimentatore durante l'accensione. Inoltre, la cella peltier deve avere un colegamento dedicato con l'alimentatore, a motivo della sua elevata richiesta di elettricità (non colegarla mai in serie con l'hard disk o il lettore CD-Rom); alla luce di tutto questo meglio collegare la cella ad un alimentatore esterno.

Un terzo tipo di inconveniente è rappresentato dalla possibile formazione di condensa sulla cpu, soprattutto se utilizzate il computer in un ambiente umido; se la cella di peltier entra in funzione al momento dell'accensione può darsi, qualora la temperatura interna della cpu sia inferiore a quella esterna, che si formi condensa. Questo fenomeno è, però, abbastanza raro e i migliori sistemi peltier evitano che si verifichi entrando in funzione solo dopo che la cpu ha superato una certa temperatura di funzionamento.

L'elemento peltier deve essere correttamente dimensionato: se ha superficie maggiore di quella della cpu sulla quale è installato si può formare della condensa, mentre se è troppo piccolo la sua efficacia potrebbe non essere sufficiente.

Una cella di peltier di buona qualità costa parecchio, dissipa in modo particolarmente efficace il calore generato dalla cpu ma ha un funzionamento molto delicato, come qui sopra spiegato; personalmente ritengo che l'impiego di questi sistemi sia quantomeno eccessivo con i moderni mircoprocessori, anche in presenza di overclock particolarmente spinti, pertanto ne sconsiglio l'impiego.