PERCHE' OVERCLOCCARE? QUALI
SONO I BENEFICI?
Overcloccare vuol dire aumentare la frequenza di funzionamento
di un componente elettronico, nel nostro caso del processore; poter
utilizzare una cpu con frequenza di funzionamento più elevata
implica, com'è ovvio, maggiori prestazioni. Se si ottiene una
frequenza di funzionamento di 450 Mhz da un processore che ha frequenza
di default di 300 Mhz, si ottengono le medesime prestazioni della
versione a 450 Mhz di default del processore in oggetto (naturalmetne
ipotizzando che tutti gli altri componenti rimangano invariati e che
si utilizzino le stesse frequenze di lavoro per tutti i bus di sistema);
in parole povere, raggiungendo una determinata frequenza di funzionamento
in overclock si ottengono le medesime prestazioni della versione operante
di default proprio a quella frequenza.
Il costo di questa operazione è, nella maggioranza dei casi,
ridotto all'acquisto (o alla fabbricazione) di sistemi di raffreddamento
opportunamente dimensionati (si vedrà in seguito il perché),
pertanto non comparabile all'acquisto ex novo della versione di
frequenza superiore del processore in possesso.
Tutto questo è lecito? La risposta è si, con alcune
precisazioni. In primo luogo, quando si acquista un processore se
ne diviene possessori, pertanto è possibile farne quello
che meglio si crede (compreso usarlo come fermacarte o posacenere);
questo non vale con il software, in quanto di un programma si acquista
la licenza d'uso, non il possesso del programma stesso (e, salvo
diversamente stabilito, non è possibile modificarne il codice).
In secondo luogo, l'alterazione dei parametri di funzionamento del
processore porta ad immediato decadimento della garanzia; a tutti
gli effetti l'overclock è una manomissione del processore,
con le conseguenze in termini di annullamento della garanzia che
tale manovra comporta.
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