QUALI SONO I POSSIBILI
RISCHI AI QUALI VADO INCONTRO OVERCLOCCANDO UNA CPU?
I componenti elettronici, e in particolare i processori, emettono
calore durante il loro funzionamento. La quantità di calore
emessa è funzione di diverse variabili:
- il package, cioè la forma del processore: alcuni processori
hanno capacità di disperdere il calore superiore rispetto
ad altri, per via della differente forma utilizzata.
- la frequenza di clock: il calore è in relazione diretta
con la frequenza di funzionamento del processore.
- il voltaggio di alimentazione: al crescere di quest'ultimo, a
parità di frequenza di clock, aumenta la quantità
di calore generata.
Sia Intel che AMD hanno nel corso dei mesi scorsi spostato la produzione
delle proprie cpu verso l'impiego di package di tipo OLGA, in quanto
più capaci di disperdere il calore generato durante il funzionamento;
si vedano qui sotto le immagini dei package delle cpu Intel Pentium
III Coppermine FC-PGA e AMD Athlon:
Overcloccare un processore implica l'aumento della sua frequenza
di clock, pertanto un aumento della sua temperatura di funzionamento;
molto spesso si rende necessario aumentare il voltaggio di alimentazione
del processore per poter aumentare la stabilità operativa
del processore a frequenze superiori a quelle di default (in seguito
verrà spiegato perché e come), portando ad un ulteriore
aumento della temperatura complessiva. La temperatura d'esercizio
è un fattore estremamente importante in quanto al crescere
di quest'ultima è legato il vero incubo per ogni possessore
di processore overcloccato: l'elettromigrazione. Questo è
un fenomeno che porta alla rottura delle connessioni all'interno
di un componente elettronico, e pertanto anche del processore, ed
è direttamente legato alla temperatura di funzionamento del
componente in questione. L'elettromigrazione è un fenomeno
che si manifesta in qualsiasi caso durante la vita del processore,
overlcoccato o meno che sia, in quanto esso genera comunque calore
nel funzionamento; l'overclock non fa altro che accorciarne i tempi
di incubazione, a motivo dell'aumento della temperatura che con
esso si manifesta.
Alla luce di tutto questo si capisce molto chiaramente come mai
il raffreddamento del processore sia, come già accennato
in precedenza, uno degli aspetti da tenere in massima considerazione
nell'overclock dei processori.
Portare un processore ad operare ad una frequenza di funzionamento
superiore rispetto a quella di default può non essere semplice,
in quanto si potrebbe ottenere un funzionamento del processore stabile
con alcuni programmi e applicazioni ma molto instabile con altri
più esigenti in termini di risorse complessive. A nessuno
interessa avere un processore più veloce ma instabile, pertanto
è sempre indispensabile appurare che l'overclock sia pienamente
tollerato dal processore e che non si manifestino malfunzionamenti
di sorta. Un overclock molto spinto in termini di frequenza di lavoro
ottenuta ma instabile, anche solo con una particolare applicazione,
non può mai essere considerato un buon overclock.
Terzo tipo di controindicazione è la perdita della garanzia,
in quanto si altera il funzionamento di un componente commercializzato
per operare ad una determinata frequenza.