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Come funziona una cpu
Una volta spiegato in cosa teoricamente consista l'overclock di un processore è necessario passare all'illustrazione dei parametri che ne regolano il funzionamento; è, infatti, intervenendo su questi ultimi che si aumenta la frequenza di clock di una cpu.

La frequenza di funzionamento (o di clock) di un processore è ottenuta dal prodotto di due diverse componenti:

Frequenza di bus: è la frequenza alla quale sono connessi processore, memoria di sistema e chipset; può essere pari a 66 Mhz, 100 Mhz o 133 Mhz a seconda del tipo di processore utilizzato. In alcuni casi la frequenza di bus è differente rispetto alla frequenza di lavoro della memoria (ad esempio, con alcuni chipset per motherboard Super 7 è possibile bloccare la frequenza di lavoro della memoria a 66 Mhz, lasciando quella di bus a 100 Mhz), in altri il bus di comunicazione tra processore e chipset opera ad una velocità superiore (ad esempio, il bus EV6 utilizzato con le cpu AMD Athlon prevede una frequenza di 200 Mhz, ferma restando quella di bus di 100 Mhz).

Moltiplicatore di frequenza: è un numero che indica il rapporto di moltiplicazione tra frequenza di bus e frequenza di clock. In genere è variabile da 2 a 8, a passi di 0.5, a seconda della frequenza di bus utilizzata e della frequenza di clock complessiva del processore.


Jumper, Switch e menù jumperless
I parametri di funzionamento del processore (frequenza di bus, moltiplicatori di frequenza e voltaggi di alimentazione) vengono selezionati intervenendo su jumper, dei ponticelli plastici posti sulla motherboard. In genere nel manuale della motherboard è documentata la disposizione dei jumper corrispondente alle frequenze di bus e ai moltiplicatori di frequenza selezionabili, mentre alcuni produttori preferiscono addirittura serigrafare la disposizione dei jumper direttamente sulla motherboard, in modo per certi versi ancor più pratico.

Nell'immagine a lato è riprodotto un gruppo di quattro jumper; si noti come per ognuno di essi vi siano tre pin, due dei quali vengono alternativamente chiusi dal jumper. In questo caso i jumper impostano la frequenza di bus: avendo quattro jumper, per ognuno dei quali sono possibili due combinazioni, il numero massimo teorico di combinazioni possibili è pari a 16. Non è detto che ad ognuna delle 16 possibili combinazioni corrispondano delle frequenze di bus utilizzabili, in quanto in alcuni casi può essere che certe combinazioni non siano attivate, viceversa che alcuni ad settaggi corrisponda una stessa frequrenza di bus.


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In alcuni casi le impostazioni dei jumper vengono direttamente serigrafate sulla motherboard; sono molto piccole ma in alcuni casi utili, così da non dover consultare il manuale tutte le volte che si vuole variare qualche impostazione (ad esempio la frequenza di bus)

Qui a lato è riprodotta la parte di un manuale di una motherboard (di produzione Tyan) nella quale sono riportate tutte le combinazioni dei jumper per moltiplicatori di frequenza, voltaggi di alimentazione e frequenze di bus. Si prenda questa immagine come riferimento per ricercare, sul manuale della propria motherboard, le impostazioni per frequenze di bus, moltiplicatori di frequenza e se disponibili voltaggi di alimentazione.

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Il manuale riprodotto qui a lato è, invece, preso da una motherboard Asus; si notino le immagini raffiguranti le differenti disposizioni dei jumper e le frequenze di bus ed i moltiplicatori di frequenza a ciascuno corrispondenti.

Una soluzione molto più elegante e pratica dei jumper è rappresentata dagli switch; il risultato finale è lo stesso, ma la praticità decisamente superiore. Spostando sulle due posizioni disponibili ognuno degli switch si varia il parametro ad essi corrispondente.

Da qualche anno a questa parte, grazie soprattutto alla ricerca sviluppata da Abit e QDI e, in seguito, anche da altri produttori, sono stati introdotte soluzioni jumperless, con le quali i parametri di funzionamento del processore vengono impostati agendo su apposite voci del bios e non più manualmente con jumper e switch. Questa soluzione è molto pratica in quanto non obbliga ad aprire il PC e mettere le mani sulla scheda madre per poter variare, ad esempio, la frequenza di bus.



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Un bios jumperless si può presentare in qursto modo: si notino le voci che permettono di variare la frequenza di bus, i moltiplicatori di frequenza e, in questo caso (bios Abit Soft Menu) anche il voltaggio di alimentazione Core della cpu. In un bios jumperless possono essere presenti differenti voci, oppure i parametri di configurazione del processore essere raggruppati in altri menù come quello dei settaggi avanzati del chipset; la cosa migliore da fare è verificare sul manuale della propria motherboard se siano disponbili settaggi jumperless e dove trovarli.

Non esiste una soluzione migliore tra jumper, switch e menù jumperless in termini di superiore efficacia dell'overclock; in termini pratici l'ultima è senz'altro di gran lunga preferibile.