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 BIOS 2/6 Torna Indietro 

1 - DISCO FISSO
Una spinta al trasferimento dati in DOS e Windows 3.x

Con la modalità a blocchi è possibile migliorare del 50 per cento la velocità di trasferimento dati in lettura e scrittura di dischi fissi EIDE in DOS e Windows 3.1x, sia con un vecchio disco EIDE sia con un moderno Ultra DMA/66-100.

I sistemi operativi recenti come Windows ME/2000/XP hanno driver propri che usano sempre il trasferimento a blocchi. In questi casi, attivando la modalità a blocchi nel BIOS si aumenta la velocità della procedura di avvio, dopodichè il controllo passa ai driver.

Perchè la modalità a blocchi ha questo effetto?
Di solito i dischio fissi trasferiscono i dati a blocchi di 512byte dal controller EIDE, che corrisponde a un settore del disco fisso. In modalità standard, DOS e Windows 3.1x richiedono i dati per singolo blocco, un metodo inefficiente che interrome costantemente il lavoro della CPU che si deve curare del trasferimento di tutti i dati. Con il trasferimento a blocchi il tutto avviene in modo più efficiente perchè il controller del disco fisso ragruppa il maggior numero di blocchi possibile, di solito 8, 16 o 32, e li trasmette insieme alla RAM o al disco fisso, aumentando al velocità di trasferimetno dei dati.

MODALITA' A BLOCCHI: Le Impostazioni

 
AMI
AWARD
Parametri BIOS
Blik Mode
IDE HDD Block Mode
Si trovano in
Standard CMOS Setup
Bios Features Setup
Opzioni
Off/On
Disabled/Enabled
Il nostro consiglio
On
Enabled

Vantaggi: fino al 50 percento in più di velocità in ambiente MS-DOS e Windows 3.1x
 



2 - DISCO FISSO
L'ideale della velocità di trasferimento dati sul disco fisso

Attivando il transfer a 32 bit si può aumentare la velocità di transito dei dati del disco fisso di un buon 40 percento, con conseguente aumento delle prestazioni. Il protocollo EIDE tramite cavo piatto do 40 poli, trasmette i dati dal e al disco fisso EIDE in blocchio da 16bit. Ma sulla scheda madre le "strade dei dati" sono più larghe: il bus dei dati dei processori 386 e 486, ad esempio funziona a 32 bit, quello di Pentium, PentiumII/III/4 e altri processori compattibili funzionano a 64 bit. Anche i controller EIDE delle schede mardi sono in grado di fare di più. Da circa 4 anni sono già predisposti come soluzione PCI; il trasferimento dei dati alla CPU avviene a 32 bit o, in caso di trasferimento DMA (Direct Memory Access), i dati sono scritti direttamente nella memoria di lavoro. Dal punto di vista tecnico un trasferimento a 16 bit è superato e frena il disco fisso.

Cosa succede nel trasferimento a 32 bit?
Durante la lettura il controller del disco fisso preleva due pacchietti da 16 bit alla massima velocità ammassa dal disco e li inoltra alla CPU come unico pcchetto da 32 bit, risparmiando tempo. In senso inverso, in scrittura, la CPU consegna al controller EIDE un pacchetto da 32 bit, il controller lo divide in due da 16 bit e li introla individualmente al disco fisso. La CPU risparmia lavoro perchè il controller provvede alla divisione del pacchetto. Non solo aumenta la velocità di trasferimento dati, ma la CPU è alleggerita e si puà dedicare ad altro. Alcune versioni BIOS non offrono oggi più questa opzione perchè provvedono ad attivare automaticamente il trasferimento a 32 bit. In quuesto cosa il BIOS sa che il controller integrato gestisce la modalità a 32 bit.

TRASFERIMENTO A 32 BIT: Le Impostazioni

 
AMI
AWARD
Parametri BIOS
32 Bit Mode
32 Bit Transfer Mode
Si trovano in
Standard CMOS Setup
Bios Features Setup
Opzioni
Off/On
Disabled/Enabled
Il nostro consiglio
On
Enabled

Vantaggi: la velocità di trasferimento dati sul disco fisso aumenta del 40 percento
 



3 - MEMORIA
Maggior velocità, ma solo senza al'autoconfigurazione.

Se la vostra RAM è di tipo EDO o SD, solo rinunciando alla configurazione automatica potete spremere il massimo dalla memoria di lavoro. Per lavorare correttamente con un modulo di memoria, il chipset deve conoscerne tutti i parametri. Con i moduli SIMM, BIOS e chipset cercano di rilevare le proprietà di un modulo eseguendo vari test e tramite le indicazioni dell'utente. Per contro le DIMM (solo i primi moduli ne sono sprovvisiti) dispongono di una EEPROM SPD (Serial Presence Detect) in cui sono memorizzate le indicazioni pertinenti. Ma, per individuare le impostazioni ottimali, dovete metterci mano. Ciò che conta non sono solo il modulo della memoria o i parametri con cui il vostro pc mantiene un funzionamento stabile, ma anche la struttura della scheda madre a il numero dei moduli di memoria installati. Ai prossimi punto è spiegato ogni dettagli. Con la configurazione automatica i prametri necessari sono bloccati. Con i BIOS AMI e Award, prima di impostare le opzioni, bisonga disattivare il sistema automatico.

Ribadiamo: le specifiche esatte dei moduli DIMM si trovano nell'SPD. COn un accesso più rapido alla memoria si ignorano le impstazioni di fabbrica. Se la velcità della memoria aumenta troppo, il pc diventa instabile o non parte più. La memoria non subisce comunque danni. Nei test con SDRAM PC 100 è stato possibile accelerare del 15% l'accesso alla memoria. Se l'EEPROM SPD è programmata in modo conservativo, è possibile raggiungere in incremento del 27%


AUTOCONFIGURAZIONE: Le Impostazioni

 
AMI
AWARD
Parametri BIOS
Set SDRAM by Speed
SDRAM Configuration
Si trovano in
Advanced Chipset Setup
Chip Features Setup
Opzioni
Disabled/Enabled
By Speed/Disabled
Il nostro consiglio
Disabled
Disabled

Vantaggi: Consente la messa a punto della memoria
 


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