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 CPU - INTEL CELERON Torna Indietro 

La cpu Intel Celeron è stata introdotta alla fine del mese di Giugno 1998 nella versione a 266 Mhz di clock, nel tentativo di contrastare il successo commerciale del processore AMD K6-2 presentato poco meno di un mese prima. Tale processore aveva la particolarità di utilizzare il Core Deshutes a 0.25 micron delle cpu Pentium II ma di essere privo di cache di 2° livello; questa soluzione tecnica permetteva di ottenere elevate prestazioni con calcoli in virgola mobile, per via dell'unità di calcolo in virgola mobile (nota anche come FPU, Floating Point Unit) identica a quella utilizzata nelle cpu Pentium II, ma un netto gap prestazionale con calcoli interi, sia nei confronti delle cpu K6-2 che dei Pentium II, per via della mancanza della cache L2. Nel mese di Luglio 1998 è stata presentata la versione a 300 Mhz di clock, sempre priva della cache L2, mentre agli inizi di Settembre hanno visto il loro debutto le versioni 300A e 333 Mhz, dotate di cache L2 di 128 Kbytes operanti alla frequenza di clock (contro i 512 Kbytes alla metà della frequenza di clock delle cpu Pentium II) e poste all'interno del Core stesso del processore (on die). L'introduzione della cache L2 ha permesso di colmare la lacuna nelle prestazioni con calcoli interi delle precedenti cpu Celeron, facendo di questo processore un'ottima soluzione in tutti i campi di impiego. Le caratteristiche tecniche delle cpu Celeron al mese di Settembre 1998 possono essere riassunte in questi punti chiave:

core di tipo Deshutes a 0.25 micron (come per le cpu Pentium II), che prende il nome di Mendocino nelle cpu dotate di cache L2 e di Covignon in quelle prive di cache L2;

cache L1 di 32 Kbytes, divisa in due unità da 16 Kbytes rispettivamente per istruzioni e dati (esattamente come per il Pentium II);

cache L2 di 128 Kbytes operante alla frequenza di clock e posta on die (nel Pentium II è di 512 Kbytes, operante a metà della frequenza di clock e posizionata sulla cartuccia del processore);

moltiplicatore di frequenza bloccato sia verso l'alto che verso il basso (il blocco dei processori Intel è stato introdotto per la prima volta proprio con le cpu Celeron);

frequenza di bus di 66 Mhz, contro i 100 Mhz delle cpu Pentium II;

package del tipo SEPP, cioè basato su cartuccia, e impiego con motherboard Slot 1 (le stesse utilizzate dalle cpu Pentium II).

Il marketing Intel ha sempre mantenuto basso il presso dei processori Celeron, da una parte per contrastare l'AMD K6-2 nel mercato dei sistemi di fascia bassa, dall'altra parte per non creare sovrapposizioni con il ben più costoso Pentium II. Vi sono a questo proposito da segnalare due elementi:

il Celeron utilizza la frequenza di bus di 66 Mhz mentre il Pentium II quella di 100 Mhz; se all'atto pratico le differenze prestazionali tra le due soluzioni, a parità di frequenza di clock, sono estremamente ridotte, agli occhi del potenziale acquirente la prima soluzione appare di tipo economico, la seconda per così dire più "professionale"; questo spinge l'utenza all'acquisto di sistemi basati su Pentium II, con maggiori margini di profitto per Intel.

le prestazioni di Celeron Mendocino e Pentium II, a parità di frequenza di clock, sono pressoché allineate; il Pentium II ha un notevole vantaggio solo se utilizzato in server, nei quali la presenza di una cache L2 di dimensioni 4 volte superiori, anche se funzionante alla metà della frequenza di clock, si fa sentire parecchio. E' per questo motivo che Intel ha da sempre mantenuto un divario di clock massimo tra le due cpu, così da evitare che i power users acquistassero i Celeron di frequenza più elevata, meno remunerativi, a discapito dei Pentium II.


Le cpu Intel Celeron sono note sia per le elevate prestazioni che consentono di ottenere alle frequenze di default, sia soprattutto per l'elevato grado di overcloccabilità che mediamente possiedono. Quale premessa indispensabile è buona cosa ricordare che ogni processore è differente dagli altri, anche se della stessa frequenza di clock di default e delle medesime specifiche produttive (fabbrica e settimana di produzione); alla luce di questo, non è possibile affermare che il processore XYZ raggiungerà sempre un determinato aumento della frequenza di clock in quanto non valgono regole generali ma ogni processore ha un comportamento specifico in overclock. Detto questo, quelle qui sotto riportate sono osservazioni di carattere generale che non hanno la pretesa di essere valori assoluti, casomai di valori mediamente osservabili.

Le frequenze di lavoro di default delle cpu Celeron, dalle quali partire per uno studio dell'overcloccabilità, sono riportate in questa tabella:

Processori Scelta 1 Scelta 2 Scelta 3 Scelta 4
Celeron 266 4 x 83 = 332 4 x 75= 300
Celeron 266 (con la scheda madre a 100Mhz) 4 x 103 = 412 4 x 100 = 400
Celeron 300 4.5 x 83 = 375 4.5 x 75 = 337.5
Celeron 300(con la scheda madre a 100Mhz) 4 x 112 = 448 4 x 103 = 412 4 x 100 = 400
Celeron 300A 4.5 x 83 = 375 4.5 x 75 = 337.5
Celeron 300A (con la scheda madre a 100Mhz) 4.5 x 112 = 496 4.5 x 103 = 462.5 4.5 x 100 = 450
Celeron 333 5 x 83 = 416 5 x 75 = 375
Celeron 333(con la scheda madre a 100Mhz) 5 x 103 = 500 5 x 100 = 500

Tutte le cpu Celeron attualmente disponibili sono basate sulla frequenza di bus di 66 Mhz, e così resterà, presumibilmente, fino a quando non verrà rilasciato il chipset Intel 820 Camino e le cpu Pentium III migreranno verso la frequenza di bus di 133 Mhz. L'impiego della frequenza di bus di 66 Mhz permette l'impiego di queste cpu anche con motherboard basate sui chipset Intel 440LX e 440EX (non provvisti del supporto per la frequenza di bus di 100 Mhz), consentendo la costruzione di sistemi più economici di quelli basati su motherboard BX; molto spesso queste motherboard sono dotate anche delle frequenze di bus di 75 e 83 Mhz, permettendo interessanti overclock soprattutto con le cpu Celeron di più elevata frequenza di clock.

In dettaglio, ecco i differenti margini di overcloccabilità ottenibili con le cpu Celeron:

300 Mhz: è in assoluto, tra le cpu Celeron, quella che permette di ottenere il maggiore aumento medio di frequenza in overclock; la stragrande maggioranza di queste cpu regge i 450 Mhz (100x4.5) senza particolari accorgimenti,mentre una buona percentuale supera questa barriera fino ai 504 Mhz (112x5).

333 Mhz: è, tra le cpu Celeron, quella più "rischiosa", nel senso che se si tratta di una cpu che tollera bene l'overclock ci sono discrete possibilità di raggiungere i 500 Mhz di clock (100x5), mentre se questo limite non è raggiungibile ci si deve accontentare dei 415 Mhz ottenibili con il bus a 83 Mhz. Quest'ultimo è un buon risultato ma decisamente inferiore ai 450 Mhz ottenibili con il 300A.

366 Mhz: a partire da questa cpu diviene impossibile, salvo utilizzando sistemi di raffreddamento molto particolari, utilizzare la frequenza di bus di 100 Mhz. I 456 Mhz (con bus a 83 Mhz) vengono in genere ottenuti senza particolari problemi, mentre è pressoché impossibile spingersi oltre.

400 Mhz: con questa versione della cpu Celeron è abbastanza facile raggiungere i 500 Mhz di clock (per la precisione 498 Mhz), utilizzando la frequenza di bus di 83 Mhz; i 450 Mhz di clock con bus a 75 Mhz sono raggiunti pressoché dalla totalità di queste cpu, senza alcun intervento con i voltaggi Core.

433 Mhz: l'impiego dei 75 Mhz di bus porta ad una frequenza di clock di 487.5 Mhz, mentre i quasi 540 Mhz ottenibili con il bus a 83 Mhz sono abbastanza difficili da ottenere, in quanto ci vuole un esemplare di processore particolarmente tollerante all'overclock.

466 Mhz: i 525 Mhz di clock con bus a 75 Mhz sembrano essere un'alternativa interessante e relativamente semplice da ottenere, mentre i 581 Mhz con bus a 83 Mhz sono decisamente fuori portata.