GUIDA ALLA SALDATURA
Questa guida è intesa sia per principianti assoluti sia per chi ha
già utilizzato un saldatore e vuole migliorare la propria tecnica.
Per poter spremere il massimo dal vostro sistema dovete saper saldare,
e quindi abbiamo pensato di inserire questa guida per permettermi
di eseguire tutte le modifiche descritte nella nostra sezione overclock.
Prima di spiegare come eseguire correttamente la saldatura di un qualsiasi
componente vediamo quali caratteristiche dovrebbe avere un saldatore
adatto al nostro scopo.
Sul mercato si trovano principalmente due tipi di saldatori: quelli
a stilo e quelli con impugnatura a pistola. I saldatori a stilo possono
essere elettrici o a gas; i saldatori a gas hanno il vantaggio di
poter essere utilizzato ovunque dato che non richiedono una presa
di corrente, ma i saldatori elettrici, offrono una temperatura di
lavoro decisamente più stabile e sicura. Per i lavori di precisione
come le modifiche sulle schede madri è preferibile utilizzare saldatori
a stilo elettrici con una potenza inferiore ai 20W in modo da ridurre
il rischio di rovinare componenti sensibili alle alte temperature
(praticamente tutti i chip!); un saldatore del genere dovrebbe costare
tra le 20.000 e le 30.000 Lire.
Consiglio vivamente anche di procurarvi della pasta per saldare o
"flussante" (la potete trovare in tutti i negozi di elettronica),
grazie a questa sostanza la saldatura sarà molto più facile da realizzare
e il risultato finale sarà di gran lunga migliore.
Quando comprate lo stagno per saldature scegliete la lega con la più
alta percentuale di stagno, infatti lo "stagno per saldature" è in
realta un composto di stagno e piombo, e se possibile, controllate
che il filo di stagno abbia un diametro inferiore al millimetro.
Adesso che avete tutto il necessario procediamo a preparare la punta
del saldatore:
con un pezzo di carta vetrata fine o con una piccola lima per il ferro
grattate leggermente l'estremità della punta, pulite da ogni residuo
di rame, fate scaldare il saldatore e ricoprite la parte carteggiata
con lo stagno. Il risultato finale dovrebbe essere simile a quello
ottenuto nella foto sottostante, se così non fosse pulite la punta
con un panno umido (o carta vetrata se necessario) e ripetete la stagnatura.
Ora che tutto è pronto vediamo come saldare, può sembrare stupido
spiegare queste cose, ma vedrete che questa operazione non è così
immdediata come sembra.
Ci sono due scuole di pensiero su come saldare: la prima sostiene
che bisogna applicare lo stagno sulla punta del saldatore e con questa
applicarlo sul giunto da saldare, la seconda insegna invece che bisogna
scaldare il giunto direttamente con il saldatore a appoggiare il filo
di stagno sul giunto caldo. Personalmente ritengo che il primo metodo
sia più semplice da mettere in pratica e offra meno rischi di bruciare
i componenti ed infatti è il metodo che uso per realizzare i miei
lavori, ecco dunque qualche consiglio su come ottenere una saldatura
perfetta utilizzando questo metodo:
1) Prima di iniziare pulite la punta del saldatore (quando è calda)
con un panno umido fino a quando lo stagno sulla punta non ritorna
alla lucentezza originale , non temete la stagnatura iniziale non
verrà via
2) Se lavorate su una scheda piccola fissatela con del nastro da carrozziere
al piano di lavoro così che non si sposti mentre state saldando
3) Applicate una buona quantità di pasta per saldare (soltanto l'esperienza
vi potrà dire quanta ne occorre nelle varie situazioni) sul punto
in cui dovete saldare, la pasta evaporerà quando la toccherete con
lo stagno caldo e questo scivolerà sul giunto in maniera rapida e
pulita
4) Quando applicate lo stagno sul saldatore fate in modo che la goccia
si formi in cima alla punta e non di lato
5) Impugnando il saldatore come una penna avvicinatelo al giunto da
saldare, non toccate assolutamente il giunto con la punta di rame,
solo la goccia di stagno vi deve toccare.
Non appena la pasta è evaporata e il giunto ricoperto di stagno allontanate
il saldatore. L'intera operazione dovrebbe prendere al massimo 2 o
3 secondi.
6) Controllate che la saldatura sia liscia e brillante, altrimenti
la dovrete rimuovere (usate un dissaldatore o scaldate di nuovo la
saldatura ed eliminatela con un panno o con un cavetto di rame ricoperto
di pasta)
7) Pulite sempre la punta fra una saldatura e l'altra
Vi consiglio di saldare in un locale ventilato e di utilizzare una
ventola per allontanare il fumo che si sviluppa quando scaldate lo
stagno, in quanto si tratta di vapori di piombo.
|