CHIPSET
Gli odierni (quasi) chipset a 100MHz funzionano molto bene anche senza
dissipatori di calore, questi si rendono necessari solo nei casi di
overclock che sfruttino l'innalzamento della frequenza del chipset.
Anche i vecchi chipset a 66MHz possono andare già in crisi
di calore a 75MHz, quindi anche questi rientrano in questa trattazione.
Il chipset è formato da due chip con funzioni differenti che
non mi dilungherò a descrivere in questa sede, comunque il
chip più critico dal punto di vista del surriscaldamento è
il cosiddetto northbridge, cioè il chip che insieme alla cache
si trova indicativamente tra l'alloggiamento del processore e l'alloggiamento
delle memorie ram, comunque lo riconoscete perché è
quello più caldo.
Anche il chip della cache può scaldare parecchio ed è
in questo caso importante raffreddarlo per migliorare la stabilità
del sistema.
Prima di studiare un sistema di raffreddamento per questi chip bisogna
curare la ventilazione interna del cabinet, se l'avete già
fatto allora potete raffreddare il northbridge e il chip della cache
di secondo livello (terzo livello se avete un K6 III) attaccandoci
sopra dei piccoli dissipatori con della pasta termoconduttiva, anche
se l'aggancio non vi sembrerà stabile in realtà io non
ho verificato nessun movimento dalla posizione originale neanche in
caso di forti vibrazioni.
Per procurarvi i dissipatori della giusta dimensione potete segare
in più parti, delle opportune dimensioni, un dissipatore di
qualche vecchio pentium di prima generazione. Tutto questo sbattimento
non sarà necessario però se avete acquistato una scheda
madre abbastanza recente (Bus 133MHz) che ha già montata la
ventola o il dissipatore |