SCHEDE VIDEO
Raffreddare i processori delle schede video è un'esigenza che
e nata solo di recente con l'introduzione sul mercato di acceleratori
3D che lavorano a frequenze ormai paragonabili alle cpu. Queste schede
vengono già dotate dal costruttore di dissipatori di calore
più o meno grandi, pochi però montano anche le ventole.
Per verificare la necessità di raffreddamento io vi consiglio
il buon vecchio metodo di appoggiare il dito sul processore grafico
durante il funzionamento (se avete una Riva TNT preparatevi ad un'ustione
di almeno secondo grado, ma mi hano detto che molte altri processori
gli fanno buona compagnia).
Se il dissipatore scotta dovete montare una ventola altrimenti rischiate
l'instabilità del sistema operativo.
Di solito una ventolina di un vecchio 486 è sufficiente anche
perché i dissipatori della maggior parte delle schede video
accettano ventole 4x4cm. Se la ventola che volete usare è un
po' alta potreste occupare lo spazio necessario all'installazione
di una scheda PCI sottostante.
Un'alternativa all'uso di una ventolina direttamente avvitata sul
dissipatore del processore grafico è la ventolona da slot rappresentata
in figura, questa genera un tale passaggio d'aria su tutta la scheda
grafica tale da abbassarne la temperatura a sufficienza.
Se possedete una scheda video meno recente che magari non è
ancora dotata di dissipatore e notate che toccando il processore grafico
questo è piuttosto caldo, abbastanza da farvi preoccupare,
allora potete montare un dissipatore di calore preso a prestito da
qualche vecchio 486. Se avete un dissipatore di quelli dei primi Pentium
potete sagomarlo con l'aiuto di un seghetto per metalli. Per il fissaggio
io uso la stessa pasta termoconduttiva che si usa per le cpu, questa
è talmente viscosa da tenere incollato il dissipatore al processore
anche se il tutto funziona a testa in giù.
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